"Pareva non esserci più niente sul volto di Hester per attrarre Amore; niente nelle forme di Hester, pur maestose e scultoree, che potesse indurre Passione a sognarne gli abbracci; niente sul petto di Hester che potesse farne il cuscino mai più il cuscino dell'Affetto. L'avevano abbandonata gli attributi essenziali a farla restare donna. È spesso questo il fato e tale l'austera evoluzione del carattere e della persona femminile quando essa ha incontrato e vissuto un'esperienza particolarmente dura. Se è tutta tenerezza, muore. Se sopravvive, la tenerezza le sarà strappata, oppure - e il risultato non cambia - resterà sepolta così profondamente nel suo cuore, che mai più apparirà."
Nathaniel Hawthorne, The Scarlet Letter

Nathaniel Hawthorne definisce la sua opera come una 'storia di umana fragilità e sofferenza’; in realtà si tratta di una creazione ben più consistente: una stupefacente e vasta indagine interiore.
Per comprendere questo romanzo è indispensabile però contestualizzarlo; il dramma infatti si dipana nel cupo e rigido clima puritano in cui era immersa la Nuova Inghilterra della seconda metà del Seicento e si basa su un fatto avvenuto in un contesto dominato quindi da una società con un codice morale spietato, da superstizioni e da tabù.
In questa austera atmosfera Hawthorne inserisce la figura della protagonista e tramite lei riesce ad esplorare i recessi più oscuri del cuore e a raccontare le umane fragilità; debolezze che possono indurre una donna a lasciarsi trasportare dalla passione.
L'autore mette poi magistralmente in luce la profonda sofferenza che Hester prova e che la matura ed arricchisce interiormente.
In questo classico della letteratura, in ogni pagina, il lettore può quindi trovare numerosi spunti di riflessione e di ammirazione nei confronti di una autore dotato di straordinario potere di penetrazione psicologica.
Le atmosfere sono misteriose e visionarie, lo stile è piacevole, il tema ancora attuale e l’indagine accurata, nonostante nella parte finale la narrazione risulti un po’ prolissa.
Piaciuto.
Buona sera Debby , ho visto più volte il film tratto dal romanzo. Hai ragione,il tema è ancora tremendamente attuale ,credo soprattutto per come viene trattata lei... Quasi ,quasi vedo di procurarmi il libro che non ho ancora letto . Un abbraccio
RispondiEliminaBuongiorno Ivana,
RispondiEliminase ti andasse di partecipare ad una lettura collettiva prossimamente, con il mio gruppo, mi cimenterò nella rilettura di questo straordinario romanzo; sarebbe un piacere annoverarti tra i partecipanti e scambiare con te opinioni ed impressioni! :-)
Il film tratto dal romanzo è notevole: rende giustizia al libro, anche se, come sempre, io preferisco che sia la mia immaginazione a costruire immagini proprio come fai tu con le tue meravigliose opere dipinte.
Un bacio
Debby
Buongiorno Debora, grazie ,mi farebbe piacere partecipare . Buona giornata e a presto
RispondiEliminaChe bello!
RispondiEliminaAspetto anche te allora Ivana :-)
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